Sterilità e infertilità

 
 

La sterilità viene definita come l’assenza di gravidanza dopo 12 mesi di rapporti liberi non protetti.

La prevalenza del problema non è variata di molto negli ultimi decenni, ma il forte impatto mediatico e lo spostamento della prima gravidanza in un’età più avanzata lo hanno reso un argomento molto discusso. I termini infertilità e sterilità sono, di fatto, utilizzati alla stessa stregua.

L’avanzamento dell’età in cui si comincia a programmare il primo figlio porta le coppie a non attendere un anno per considerare la possibilità di verificare se vi sia un problema di sterilità. La sensazione “di non avere molto tempo a disposizione” è il motivo per cui dopo qualche mese di rapporti non andati a buon fine ci si rivolge allo specialista. Questa è sicuramente una causa importante che ha fatto aumentare il numero di consulti per l’infertilità.

Le problematiche bioetiche legate al corretto utilizzo delle tecniche di procreazione medicalmente assistita, che hanno portato in Italia alla stesura della legge 40 del 2004, che ne disciplina la materia, hanno contribuito al forte impatto mediatico dell’argomento.

Le cause possono essere sia maschili, sia femminili e più correttamente si parla di infertilità di coppia.

La diagnosi dei fattori femminili di sterilità si avvale, oltre che dell’esame clinico mirato a verificare l’integrità dell’apparato genitale, di numerosi test biochimici e strumentali. La scelta delle tecniche da impiegare deve tenere conto della durata del periodo di sterilità e deve essere rivolta ad un progressivo approfondimento delle indagini in quei settori dove è più probabile che sussistano problemi.

Ne consegue che un appropriato iter diagnostico sia caratterizzato da un primo livello in cui vengano valutati l’integrità delle basse vie genitali, un pannello di esami ematochimici, contestualmente alla ricerca di un eventuale fattore maschile.

Successivamente può essere valutata l’ovulazione mediante un profilo ormonale e un monitoraggio ecografico, una ricerca infettivologica, l’assenza di patologia endocavitaria con l’isteroscopia e la pervietà tubarica con l’isterosalpingografia. A seconda dei casi clinici può essere corretto arrivare ad eseguire anche procedure più invasive come la laparoscopia.


Pubblicato il 19 dicembre 2010







 

Sterilità e infertilità:

una panoramica generale

Una panoramica generale sull’argomento e sui percorsi da seguire.

Fertilita.html