Rieducazione del pavimento pelvico

 
 
 

La gravidanza  e il parto  rappresentano momenti  importanti  per  lo   sviluppo   di alterazioni degli organi genitali della donna.
In particolare il disturbo dell’incontinenza urinaria è stato da sempre associato al parto, infatti dopo il parto si può verificare una incontinenza transitoria (30-40%) con un 3-10% di incontinenza urinaria definitiva. Il parto, quindi, può essere causa  di disfunzioni pelviche che possono rimanere latenti per poi manifestarsi in occasione per esempio di starnuti, colpi di tosse, l’aumento di peso, eccessivo dimagrimento, attività lavorative pesanti, menopausa.

E’ importante evidenziare che anche in seguito a taglio cesareo si possono registrare disturbi di incontinenza urinaria.


Cosa succede nel parto?


Durante il parto, tutte le strutture del pavimento pelvico (cute, mucosa vaginale,  muscoli) sono esposte a  forze di pressione e di trazione.

I fattori che regolano l'insorgenza di una lesione anatomica o nervosa sono la costituzione materna, la posizione e il peso fetale, le caratteristiche del parto. Tali fattori possono predisporre all'incontinenza urinaria da sforzo, definita come perdita involontaria di urina che si manifesta in occasione di aumenti della pressione addominale (colpi di tosse, starnuti, risate, saltelli…) o a quelle da urgenza definita come desiderio impellente e non procrastinabile di urinare.


Diagnosi


Il corretto inquadramento diagnostico dell’incontinenza urinaria permette poi l’approccio terapeutico più mirato.

Un attento colloquio e la visita uroginecologica rappresentano il primo step che permette di inquadrare il problema.

L’esame urine ed urinocoltura consentono di escludere eventuali infezioni mentre l’ecografia renale e vescicale eventuali patologie organiche causa di incontinenza urinaria.

Il diario minzionale è uno strumento molto utile per valutare il tipo di incontinenza e quindi per la successiva pianificazione terapeutica.

L’esame urodinamico permetterà di comprendere  la dinamica minzionale, la funzionalità sfinterica ed infine di classificare definitivamente le perdite urinarie.

Alla fine del percorso diagnostico potrà essere definito un piano terapeutico adeguato e mirato alla specifica alterazione da correggere. 

Tale controllo va effettuato nella donna dopo 30 giorni dal parto


Come prevenire e curare la disfunzione del pavimento pelvico?


Nel post partum il fine è quello di recuperare un perineo normale. Pertanto in questo periodo si sconsiglia la ginnastica addominale che è inappropriata finché il perineo non abbia recuperato il suo tono muscolare.  E’ per questo motivo che invece consigliamo alla donna  dopo circa sei settimane dal parto la “rieducazione del pavimento pelvico” .

I principi della rieducazione perineale del post partum sono:

- la fisiochinesiterapia (eseguito dal medico o dalla ostetrica per prendere coscienza dell’area perineale e dell’attività muscolare dell’elevatore dell’ano)

- la elettrostimolazione funzionale

- il biofeedback (ginnastica attiva)

Gli esercizi da attuare già in gravidanza e che consentano di ovviare ai problemi che possono presentarsi dopo il parto, sono:

- stop della minzione:   si inizia la minzione e ad un certo punto ci si ferma, si conta mentalmente sino a 10 e poi si termina la minzione.

- Contrarre la muscolatura perineale (m. elevatore dell’ano): contrarre per 8 secondi poi rilasciare per 4 secondi.



Programma di un ciclo riabilitativo


  1. -  Minimo 10 sedute bisettimanali


  1. - Ogni seduta consta di chinesiterapia, biofeedback ed elettrostimolazione    secondo il tipo di patologia da trattare


  1. -  La durata della seduta è di 40 min. circa


  1. - Verranno consegnate dispense su consigli generali di tipo igienico alimentare ed un programma domiciliare di ginnastica del pavimento pelvico, completo di esercizi atti a migliorare la funzionalità minzionale



Per informazioni inviare una mail a:  agostino@menditto.it


                                                                                                    

Pubblicato il 02 dicembre 2010

 

Il dottor Agostino Menditto propone l’opportunità della rieducazione del pavimento pelvico, finalizzata alla presa di coscienza da parte delle donne della propria pelvi, in maniera da prevenire o curare disturbi della statica, quali l’incontinenza urinaria, con notevoli risvolti anche sul piano dell’autostima e della sessualità.

Gravidanza, parto e incontinenza urinaria