Calendario della gravidanza

dott. Agostino menditto

 
 
 

5a - 8a settimana: prima visita con ecografia per valutare il corretto impianto della camera gestazionale in utero ed eventuali dimensioni dell’embrione.

Si prescrivono i primi esami, tra cui il complesso TORCH per verificare l’esposizione a Toxoplasma, Rosolia, Citomegalovirus e Herpes, il gruppo sanguigno e il fattore Rh, l’emocromo, l’esame delle urine e altri esami ematochimici indicativi dello stato di salute materna. Misurazione della pressione arteriosa, che sarà tenuta sotto controllo per l’intera durata della gravidanza.


11a - 14a settimana: translucenza nucale e duo test. Si tratta di due esami non invasivi, un’ecografia e un prelievo di sangue, che stimano la probabilità con cui si può presentare una cromosomopatia, in particolare Sindrome di Down e Sindrome di Edward. La translucenza nucale può anche indicare la necessità di studiare il cuore mediante un’ecocardiografia fetale.


16a - 18a settimana: è l’epoca alla quale, dopo adeguato counseling, si pratica la amniocentesi per le donne che hanno scelto questa metodica per avere informazioni certe sul corredo cromosomico del feto. Entro la 16a settimana si pratica anche una urinocoltura con eventuale antibiogramma.


19a - 22a settimana: ecografia morfostrutturale. E’ l’ecografia con la quale vengono studiati specificamente i vari organi e strutture osservabili per verificare l’eventuale presenza di malformazioni.


24a - 27a settimana: OGTT - Curva da carico del glucosio con 75 cc di soluzione glucosata per via orale. L’esame è molto importante in quanto permette di verificare l’eventuale presenza di intolleranza al glucosio o di diabete gestazionale, in maniera da intraprendere per tempo gli adeguati provvedimenti.


32a - 33a settimana: ecografia del terzo trimestre con flussimetria. Si valuta il corretto accrescimento e il benessere fetale.


35a - 37a settimana: Tampone vaginale e rettale per la ricerca dello streptococco beta emolitico di gruppo B. La presenza del batterio normalmente non comporta problemi per la madre, ma può essere pericolosa per il nascituro se si infetta durante il passaggio nel canale del parto. Per tale ragione si pratica il tampone a tutte le gravide e quelle che dovessero risultare positive saranno avviate ad un protocollo di profilassi antibiotica durante il travaglio.


37a settimana: visita anestesiologica per la partoanalgesia. Le donne che avranno optato per questa modalità del parto si sottopongono a visita con l’anestestista presso l’Ospedale Evangelico Villa Betania, che valuterà l’arruolabilità della donna.


38a settimana: ecografia per stima del presunto peso alla nascita.


39a settimana: profilo biofisico mediante monitoraggio cardiotocografico e valutazione ecografica di placenta e liquido amniotico.


37a - 41a settimana e 3 gg: epoca alla quale in genere insorge il travaglio spontaneo. Superata la 40a settimana si può tranquillamente continuare ad attendere l’insorgenza del travaglio praticando un periodico monitoraggio del benessere fetale. A 41 settimane e 3 giorni viene proposta l’induzione del travaglio di parto con prostaglandine.


                                                                                                   

Pubblicato il 26 novembre 2010









 

La gravidanza è un evento fisiologico e, pertanto, non necessita di medicalizzazione estrema. Il dottor Agostino Menditto, nel pieno rispetto di questo principio, segue le donne gravide rendendole protagoniste durante il percorso dei nove mesi, nel quale propone un calendario di scadenze mirate alla prevenzione delle possibili complicanze che potrebbero insorgere e alla loro eventuale identificazione precoce in maniera da poter intervenire con i mezzi più appropriati. La donna sarà adeguatamente informata del senso di ogni indagine ed esame e sarà libera di aderirvi.

Calendario della Gravidanza

 
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